Diciannove candidature, sei startup selezionate e un obiettivo preciso: trasformare il Piemonte in uno dei principali laboratori europei dell'innovazione agricola. Viso Drones, Materia Factory, BE-YOND-E, Nantoo, Aqua Plant e Droply entrano ufficialmente nel programma di accelerazione AGRI.ON CALL, promosso da Fondazione Agrion e LaGemma Venture. Un percorso che mette a disposizione ricerca applicata, living lab, competenze scientifiche e manageriali per accompagnare le tecnologie più promettenti verso il mercato e le aziende agricole.
Si è svolto venerdì 26 giugno presso il Centro Sperimentale della Fondazione Agrion a Manta l’evento dedicato alla selezione ufficiale delle startup AGRI.ON CALL, il programma nato dalla collaborazione tra Fondazione Agrion e LaGemma Venture per sostenere lo sviluppo delle imprese innovative dell’AgriTech.
L’iniziativa nasce per rispondere a una delle principali sfide dell’innovazione agricola: troppo spesso le tecnologie più promettenti non riescono a superare la fase prototipale perché mancano contesti reali nei quali poter essere validate, perfezionate e trasferite rapidamente alle imprese agricole.
Per questo Agrion mette a disposizione delle startup il Digi Open Lab, un ecosistema di innovazione aperta che integra campi sperimentali, infrastrutture tecnologiche, ricercatori, aziende agricole e competenze manageriali, consentendo di testare le soluzioni direttamente sul campo e accelerarne il percorso verso il mercato.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente della Fondazione Agrion, Giacomo Ballari, che ha sottolineato come il Digi Open Lab rappresenti oggi uno dei pilastri della strategia di innovazione della Fondazione.
«L’innovazione non nasce soltanto nei laboratori, ma dall’incontro tra ricerca, imprese e chi ogni giorno vive l’agricoltura. Con AGRI.ON CALL vogliamo costruire questo ponte. Il nostro obiettivo è fare del Piemonte un territorio nel quale le migliori tecnologie possano essere sviluppate, validate e trasferite rapidamente alle aziende agricole, contribuendo a migliorarne competitività, sostenibilità e redditività. Il Digi Open Lab non è semplicemente un centro sperimentale: è un ecosistema aperto dove ricerca, imprese e startup costruiscono insieme l’agricoltura del futuro.»
A delineare lo stato dell’arte del Digi Open Lab è stato Luca Nari, tecnico della Fondazione Agrion, che ha illustrato le numerose attività di sperimentazione già in corso all’interno del DIGI TREE LAB, dove imprese, centri di ricerca e partner tecnologici stanno sviluppando e validando nuove soluzioni per la frutticoltura del futuro.
Tra i progetti presentati figurano lo Smart Bee Lab, dedicato alla digitalizzazione degli alveari e al monitoraggio avanzato degli impollinatori, e la collaborazione con il Politecnico di Torino e il dottorando Filippo Miraldi per la progettazione di innovative mini stazioni agrometeorologiche intelligenti.
A sottolineare il valore strategico della partnership tra Fondazione Agrion e LaGemma Venture è stato il Presidente di quest’ultima, Enrico Collidà, evidenziando come oggi sia indispensabile integrare competenze imprenditoriali, capacità di investimento e ricerca applicata per accelerare la crescita delle giovani imprese innovative.
«Questo momento rappresenta la tappa di un percorso costruito insieme ad Agrion nel tempo, fondato su fiducia, competenze e obiettivi condivisi. Crediamo che l’innovazione in agricoltura abbia bisogno di essere accompagnata, testata e validata direttamente sul campo per poter dare i suoi frutti. È proprio questo il valore della sinergia che abbiamo attivato con Agrion: unire investimento, formazione e sperimentazione concreta per aiutare le startup a trasformare le loro soluzioni in strumenti scalabili e realmente utilizzabili dalle imprese agricole».
Successivamente Camilla Destefanis e Matteo Bontà della Fondazione Agrion, insieme a Paolo Aceto, Responsabile del Settore Servizi di sviluppo e controlli per l’agricoltura della Regione Piemonte, hanno illustrato il percorso di selezione che ha portato all’individuazione delle startup vincitrici.
L’interesse suscitato dal bando conferma il dinamismo dell’ecosistema AgriTech italiano: diciannove candidature provenienti da differenti ambiti tecnologici hanno proposto soluzioni dedicate all’agricoltura di precisione, alla robotica, ai droni, alla gestione sostenibile delle risorse, ai nuovi materiali e all’economia circolare.
L’incontro, moderato da Wilma Tesio, Direttrice Generale di LaGemma Venture, ha visto inoltre la partecipazione del Senatore Giorgio Maria Bergesio e, in collegamento, del Direttore Generale di ISMEA Sergio Marchi e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Paolo Bongioanni che ha dichiarato:
«Proprio ieri al Simposio mondiale dell’ingegneria applicata all’agricoltura che abbiamo ospitato a Torino è emerso che l’innovazione oggi non è più un obiettivo, ma è lo strumento con il quale dobbiamo aumentare la sostenibilità, redditività e competitività delle nostre aziende agricole. Dobbiamo mettere a terra e a disposizione delle aziende i risultati di innovazione e ricerca di cui hanno più che mai bisogno oggi che alle problematiche fitosanitarie e climatiche si aggiungono anche quelle legate all’instabilità internazionale mai conosciute in precedenza. Produzioni di qualità sostenute da grande capacità imprenditoriale sono ciò che oggi il sistema ci richiede. Complimenti alla squadra di Agrion perché avete individuato l’innovazione come elemento distintivo tra le filiere piemontesi. Sono certo che queste sei startup daranno il loro contributo su questo fronte. La Regione Piemonte sarà sempre al vostro fianco in quello che oggi dev’essere il percorso di sviluppo dell’agricoltura».
Protagoniste della giornata sono state le sei startup selezionate:
- Viso Drones, specializzata nell’acquisizione e nell’elaborazione di dati tramite droni per il monitoraggio delle colture e la realizzazione di mappe di prescrizione;
- Materia Factory, che trasforma i fondi di caffè esausti in fertilizzanti organici di precisione contribuendo alla rigenerazione del suolo secondo i principi dell’economia circolare;
- BE-YOND-E, impegnata nello sviluppo di sistemi di guida autonoma e controllo remoto per rendere le macchine agricole più efficienti, sostenibili e sicure;
- Nantoo, che valorizza le foglie provenienti dalla manutenzione del verde trasformandole in nuovi materiali ad alto valore aggiunto;
- Aqua Plant, impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative per la propagazione e la produzione di piantine destinate ai sistemi agricoli avanzati e alle coltivazioni fuori suolo;
- Droply, che sviluppa sistemi basati su droni per l’esecuzione di trattamenti nelle colture specializzate, rendendo possibile operare anche nelle aree più difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali.
Le attività sperimentali prenderanno il via già dal mese di luglio all’interno dei living lab della Fondazione Agrion, mentre il 18 e 19 settembre le startup saranno protagoniste di un grande evento nazionale dedicato all’innovazione agricola, durante il quale potranno presentare le proprie tecnologie a imprese, investitori e stakeholder del settore.
Con AGRI.ON CALL la Fondazione Agrion compie un ulteriore passo nella costruzione di un ecosistema permanente dell’innovazione agricola. L’obiettivo non è soltanto sostenere la crescita di nuove imprese tecnologiche, ma creare un modello stabile di collaborazione tra ricerca applicata, startup, aziende agricole, istituzioni e investitori, accelerando il trasferimento delle innovazioni al sistema produttivo.
Il Digi Open Lab si conferma così una delle infrastrutture strategiche più avanzate del panorama nazionale, candidando il Piemonte a diventare un punto di riferimento europeo per lo sviluppo e la sperimentazione delle tecnologie che guideranno l’agricoltura dei prossimi decenni.







