Ricerca applicata, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale si confermano i pilastri per il futuro del comparto frutticolo piemontese. È questo il chiaro messaggio emerso durante l’incontro svoltosi martedì 19 maggio presso il Centro Sperimentale per la Frutticoltura di Manta, dove la Fondazione Agrion ha presentato la nuova Guida Frutticola 2026 e il fitto piano delle attività di sperimentazione per l’anno in corso.
Ad introdurre i lavori, è stato Giacomo Ballari, Presidente di Fondazione Agrion «Nel 2025 c’è stato un incremento del 13% del volume di attività di ricerca sulla frutticoltura e quest’anno puntiamo al 18%.
Agrion si sta impegnando su molti settori produttivi, tuttavia il nostro punto di partenza rimane sempre quello frutticolo. Quest’anno, oltre alla ricerca applicata, è stato dato parecchio spazio all’innovazione tecnologica: abbiamo lanciato Agri.ON Call, un’esperienza che sosterrà alcune startup e la loro innovazione attraverso la collaborazione con LaGemma Venture e le competenze scientifiche dei ricercatori di Agrion. Saranno selezionate 8 startup e ad oggi le candidature sono state di ben 19. Le startup selezionate avranno modo di sfruttare il laboratorio a cielo aperto, il cosiddetto Digi Tree Lab che oggi è parte di un progetto molto più ampio il Digi Open Lab, uno spazio multifunzionale messo a disposizione del comparto agricolo per affrontare al meglio le criticità del settore: cambiamento climatico, patogeni, impoverimento del suolo e sprechi. Puntiamo a non comprare più tecnologie all’esterno ma puntare a produrle qui in Piemonte».
A confermare il valore strategico della Fondazione è stato Claudio Sacchetto, Consigliere Regionale Piemonte che ha sottolineato «È fondamentale ricordare che, al di fuori di realtà d’eccellenza come il Centro di Sperimentazione Laimburg e la Fondazione Edmund Mach, il Piemonte è l’unica regione in Italia a vantare una fondazione interamente dedicata alla ricerca applicata. Per questo motivo la Regione sostiene convintamente Agrion e i suoi progetti, pilastri essenziali per la crescita e la competitività dell’intero comparto». A dare il via alla parte tecnica, è stato poi Davide Nari, Responsabile dell’area di innovazione varietale presso Agrion, che ha introdotto la nuova guida frutticola 2026 e presentato le tematiche all’interno del manuale che si articolerà su due grandi pilasti principali: l’innovazione varietale e la difesa frutticola.
Sul fronte varietale, la ricerca si concentra sulla selezione di varietà che meglio performano e che siano più resilienti. A seguire è stato Luca Nari, responsabile dell’area di difesa frutticola presso Agrion, che invece ha offerto un focus su: insetti emergenti – come ad esempio la Popilia japonica – la gestione sostenibile, la frutticoltura di precisione ed infine il comparto bio, che occupa ben il 17% del settore frutticolo. Ad entrare nello specifico, è poi Francesca Pettiti, tecnico presso Fondazione Agrion che ha presentato alcuni progetti in corso per la parte di tecnica colturale: SOS-KIWI Progetto Ager– e progetti in collaborazione con le Organizzazioni di produttori focalizzate su temi chiave come: Forficula auricularia, l’irrigazione, la moria del kiwi, patina bianca e molto altro.
Altra parte delle attività sono quelle finanziate dalla Regione Piemonte tra queste quelle su: Glomerella Leaf Spot – problematica emergente del melo – colpo di fuoco batterico, Pseudococcus comstocki, Popilia Japonica e Afide lanigero – tematica che verrà approfondita durante l’evento in programma venerdì 29 maggio 2026 alle ore 9.00 presso il centro sperimentale di Manta.
Un ampio spazio è stato dedicato alla divulgazione e al trasferimento della conoscenza, pilastro fondamentale per la condivisione dei risultati scientifici: attraverso il progetto GREEN CoriOrtoFrut – bando SRH05 di Regione Piemonte – la Fondazione promuoverà un fitto calendario di open day, webinar, seminari mirati ad approfondire le principali tematiche del settore. Parallelamente a questo, Agrion organizzerà i suoi ricorrenti convegni di aggiornamento e offrirà l’opportunità alle scuole italiane e internazionali, di visitare le proprie sedi.
Ad approfondire meglio, il fronte varietale è Valentina Roera, tecnico presso Agrion che ha invece illustrato le attività condotte all’interno di EUFRIN, gruppo europeo di valutazione varietale. Tra i progetti candidati al sostegno da parte di Regione Piemonte rientra la caratterizzazione varietale, – il progetto KIPOTRA’ III – che lavora su kiwi e valuta differenti portinnesti, il progetto Bio focalizzato sui nuovi portinnesti del melo. L’attività di innovazione varietale prosegue inoltre attraverso progetti finanziati dalle organizzazioni di produttori. Tra questi, particolare attenzione è rivolta allo studio di varietà resistenti o tolleranti alla Sharka, una delle principali criticità per il pesco. A completare il quadro vi sono infine progetti e convenzioni sviluppati in collaborazione con imprese private
Tra i presenti: Roberto Dalmazzo Presidente del Distretto del cibo e della frutta, Stefano Dolzan dei servizi di sviluppo e controlli per l’agricoltura e Anna Maria Valsania, Vice Direttore Agricoltura e Cibo di Regione Piemonte che hanno appoggiato le attività della Fondazione Agrion e sottolineato quanto essa sia fondamentale per preservare il territorio e far evolvere il settore agricolo.
Dall’evento è emersa la necessità di estendere la sperimentazione scientifica alla fase successiva alla raccolta, un tassello su cui oggi è fondamentale fare ricerca applicata. Attualmente, infatti, le schede varietali dei frutti fotografano le caratteristiche rilevate in campo – come durezza, acidità e profilo aromatico – ma non offrono indicazioni su come il prodotto vari all’interno delle celle frigo. Avviare una mappatura scientifica della frigoconservazione permetterà di colmare questo vuoto, offrendo un dato in più e di vitale importanza per gli operatori del sistema.
I lavori si sono conclusi con l’invito del Presidente Giacomo Ballari al prossimo grande appuntamento della Fondazione, in programma il 18 e 19 settembre 2026. L’evento ospiterà interventi di esperti a livello nazionale e internazionale, offrirà prove dimostrative esclusive in campo e importanti novità per il comparto agricolo.
