Nel cuore di uno dei principali distretti risicoli europei nasce un nuovo presidio di ricerca applicata e trasferimento dell’innovazione al servizio delle imprese. Sottoscritto anche l’Accordo Quadro tra Fondazione Agrion, Regione Piemonte e CREA
Vercelli, 11 settembre 2026 – Un nuovo presidio dedicato alla ricerca applicata, alla sperimentazione e al trasferimento dell’innovazione direttamente nel cuore della risicoltura piemontese. È stato inaugurato questa mattina, presso la sede del CREA – Centro di ricerca per la Cerealicoltura e le Colture Industriali di Vercelli, il nuovo Sportello territoriale di Fondazione Agrion.
All’inaugurazione hanno preso parte il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, il Direttore della Direzione Agricoltura e Cibo Paolo Balocco, l’Assessore alle politiche agricole e forestali della Regione Basilicata Carmine Cicala, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo della ricerca, delle organizzazioni agricole e delle imprese del territorio.
L’apertura dello Sportello rappresenta un nuovo passo nella strategia di presenza territoriale di Agrion e nasce con un obiettivo preciso: avvicinare sempre di più la ricerca alle imprese agricole, trasformando conoscenze, sperimentazione e innovazione in strumenti concretamente utilizzabili in campo.
UN NUOVO PRESIDIO NEL CUORE DELLA RISICOLTURA ITALIANA
Il territorio compreso tra Vercelli, Novara e Biella costituisce uno dei più importanti distretti risicoli a livello europeo e rappresenta un sistema agricolo di straordinario valore produttivo, ambientale e paesaggistico.
È in questo contesto che si inserisce il nuovo Sportello Agrion, concepito non per sovrapporsi alle competenze e alle attività già sviluppate da realtà strategiche come CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ed Ente Nazionale Risi, ma per affiancarle e rafforzarle attraverso un’attività capillare di ricerca applicata, sperimentazione e trasferimento dei risultati alle aziende agricole.
Lo Sportello sarà infatti un punto di incontro stabile tra ricerca, istituzioni, territorio e mondo produttivo, dal quale sviluppare nuove progettualità, intercettare le esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto risicolo di fronte alle sfide climatiche, ambientali e produttive dei prossimi anni.
DALLA CONSULENZA AGRONOMICA ALL’AGRICOLTURA DI PRECISIONE
Lo Sportello Agrion di Vercelli sarà operativo due giorni alla settimana, su appuntamento, mettendo a disposizione delle imprese competenze e assistenza tecnica in diversi ambiti: dalla consulenza agronomica al supporto fitosanitario, dall’innovazione varietale alla gestione delle colture.
Parallelamente saranno sviluppate attività di ricerca applicata dedicate in primo luogo alla filiera risicola, con particolare attenzione all’innovazione varietale, alla gestione sostenibile delle risaie, all’agricoltura di precisione e alla gestione efficiente della risorsa idrica.
Il presidio consentirà inoltre di sviluppare attività sperimentali legate alle specificità agricole del territorio del Centro-Nord Piemonte, coinvolgendo anche frutticoltura e viticoltura, con prove varietali, gestione nutrizionale, difesa integrata e biologica e attività dedicate al contenimento della Popillia japonica, oltre alla sperimentazione su nuove colture proteiche e industriali.
L’obiettivo è fare dello Sportello un vero hub territoriale di ricerca applicata, capace di leggere i fabbisogni delle imprese e costruire, insieme al sistema scientifico e istituzionale, risposte concrete.
AGRION, REGIONE PIEMONTE E CREA: UN’ALLEANZA PER LA RICERCA
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per la sottoscrizione dell’Accordo Quadro tra Fondazione Agrion, Regione Piemonte e CREA, che rafforza la collaborazione tra le tre istituzioni nell’ambito della ricerca, della sperimentazione, dell’innovazione e del trasferimento delle conoscenze a favore del sistema agricolo piemontese.
L’Accordo pone le basi per sviluppare attività congiunte e mettere maggiormente in rete competenze scientifiche, strutture di ricerca e capacità di sperimentazione sul territorio, favorendo il trasferimento dei risultati alle aziende.
L’apertura dello Sportello e la firma dell’Accordo rappresentano quindi due tasselli di una stessa strategia: costruire una filiera sempre più stretta tra ricerca scientifica, sperimentazione applicata e agricoltura, riducendo la distanza tra la produzione della conoscenza e la sua applicazione concreta nelle aziende.
LE DICHIARAZIONI
ALBERTO CIRIO – PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE
«Negare il cambiamento climatico è una follia, ma lo è altrettanto affrontarlo con un approccio ideologico. In mezzo a questi due estremi si collocano la ricerca e l’innovazione, pilastri su cui stiamo declinando la mission di Agrion. Lo abbiamo già fatto per la filiera della nocciola e ora lo stiamo applicando a quella del riso. L’obiettivo è studiare, conoscere e comprendere a fondo i meccanismi che i nostri agricoltori applicano e fronteggiano quotidianamente sul campo, investire nella ricerca scientifica e nell’innovazione e fare rete. In questo contesto, il rapporto e la collaborazione con il Crea sono fondamentali: abbiamo bisogno di lavorare insieme a tutti i livelli. Siamo profondamente consapevoli del valore unico della nostra agricoltura e della straordinaria qualità dei nostri prodotti, ma questo patrimonio va preservato garantendo la giusta remunerazione a chi lavora la terra e supportando ricerca e innovazione per rendere i nostri prodotti e la nostra agricoltura pronta e attrezzata per le sfide del futuro».
PAOLO BONGIOANNI – ASSESSORE AL COMMERCIO, AGRICOLTURA E CIBO, PARCHI, CACCIA E PESCA, PESTE SUINA, TURISMO, SPORT E POST-OLIMPICO
«Oggi il Piemonte, prima Regione in Italia, firma un accordo con il Crea per lavorare sull’innovazione e ricerca nel comparto di un’eccellenza della nostra agricoltura come il riso. Ringrazio il presidente Crea Andrea Rocchi per una collaborazione che si prospetta come progetto pilota a livello nazionale, e le associazioni di categoria e le cooperative che siedono al Tavolo Verde e hanno condiviso con noi l’iniziativa.
Abbiamo affidato ad Agrion questo nuovo tassello che estende il suo lavoro di ricerca e sperimentazione già avviato su frutticoltura, vitivinicoltura e sulla nocciola Tonda Gentile, e che presto si arricchirà di un ulteriore sportello dedicato all’orticoltura. La nuova sede di Vercelli è una medaglia che si aggiunge per un’eccellenza nazionale come Agrion. Ringrazio il suo presidente Giacomo Ballari, che ha lanciato l’idea un anno fa proprio a Risò. Innovazione, ricerca, promozione e nuovi mercati sono le strade necessarie affinché l’agricoltura piemontese possa vincere le sfide dei cambiamenti climatici, della lotta alle fitopatie e degli incerti geopolitici per poter dare alle nostre aziende quella redditività e al Piemonte quella prospettiva internazionale che meritano. Per avere uno sguardo sul futuro invito tutti il 19 settembre alla sede Agrion di Manta, dove potremo vedere all’opera in campo robot umanoidi, droni e trattori a guida autonoma».
GIACOMO BALLARI- PRESIDENTE FONDAZIONE AGRION
«Con l’apertura dello Sportello di Vercelli compiamo un altro passo importante nel percorso di crescita territoriale di Agrion – ha dichiarato il Presidente di Fondazione Agrion, Giacomo Ballari –. Vogliamo essere sempre più vicini alle imprese e alle filiere, portando ricerca, sperimentazione e competenze direttamente nei territori in cui possono generare valore. Vercelli rappresenta il cuore della risicoltura italiana e qui esistono già competenze scientifiche e tecniche di assoluto rilievo. Il nostro obiettivo non è sovrapporci a chi opera da anni in questo settore, ma fare rete, unire le competenze e contribuire a trasformare ancora più rapidamente la ricerca in innovazione concreta per le aziende agricole. Le sfide che attendono l’agricoltura – dal cambiamento climatico alla gestione dell’acqua, dalla sostenibilità alla competitività – richiedono risposte sempre più rapide e una collaborazione forte tra ricerca, istituzioni e imprese. È questo il modello che vogliamo costruire attraverso la rete territoriale di Agrion».
ANDREA ROCCHI – PRESIDENTE CREA
«Il valore della ricerca si misura nella sua capacità di generare cambiamento concreto. Il CREA vuole essere un propulsore di innovazione nei territori, presente in campo accanto alle imprese per ascoltarne i bisogni, anticipare le criticità e trasformare conoscenze scientifiche e sperimentazione in soluzioni applicabili. L’Accordo con Fondazione Agrion e Regione Piemonte – per cui ringrazio il presidente Cirio, l’assessore Bongioanni e il presidente Ballari – rafforza questo modello di ricerca aperta e condivisa, particolarmente strategico per una filiera come quella risicola, chiamata ad affrontare insieme le sfide produttive, ambientali e climatiche»
UNA RETE REGIONALE DELLA CONOSCENZA
Lo Sportello di Vercelli si inserisce in un progetto più ampio di rafforzamento della presenza territoriale di Fondazione Agrion.
La rete degli Sportelli nasce infatti con l’ambizione di andare oltre il concetto tradizionale di presidio territoriale e contribuire alla costruzione di una vera infrastruttura regionale della conoscenza, capace di collegare stabilmente il sistema della ricerca con le imprese agricole e le istituzioni.
Portare la ricerca applicata nei territori significa rendere l’innovazione accessibile, concreta e utile, mettendo a disposizione delle aziende strumenti per affrontare alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando l’agricoltura: cambiamenti climatici, sostenibilità dei sistemi produttivi, disponibilità delle risorse naturali, evoluzione dei mercati e crescente necessità di innovazione tecnologica.
In questo scenario il Piemonte punta a rafforzare il proprio ruolo di regione guida nell’innovazione agricola, valorizzando il patrimonio produttivo e scientifico esistente e favorendo una sempre maggiore connessione tra competenze, ricerca e filiere agroalimentari.
La rete territoriale di Agrion nasce proprio con questa ambizione: costruire un ponte stabile tra ricerca e agricoltura, affinché innovazione, sostenibilità e competitività diventino le fondamenta del futuro dell’agricoltura piemontese.
Perché il futuro delle filiere agricole si costruisce attraverso conoscenza, competenze e capacità di innovare. Portare queste competenze direttamente nei territori significa offrire alle imprese gli strumenti per continuare a crescere, competere e affrontare con maggiore forza le sfide dei prossimi anni.








