Presentazione

La Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese (Agrion) nasce nel 2014 per volontà di Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte con il compito di interpretare i bisogni delle diverse filiere produttive e fare ricerca al loro servizio. Sulla sorta di quanto stabilito dalla Legge regionale n. 8/2013 (successivamente integrata dalla Legge regionale n. 3/2015), la Fondazione è finalizzata al rafforzamento del sistema di ricerca e innovazione tecnologica nel settore agricolo e agroalimentare.
Oggetto della ricerca condotta dalla Fondazione sono il miglioramento della qualità degli alimenti, della socialità rurale e dell’ambiente. In particolare, le attività di innovazione ricerca e sviluppo tecnologico vertono sulla sostenibilità ambientale e mirano a diffondere best practice di agricoltura eco-sostenibile.
Agrion svolge attività di ricerca applicata direttamente presso i suoi quattro centri – Manta, Boves, Cravanzana e Carpeneto – e conduce prove presso le aziende agricole in collaborazione con i tecnici di base, fornendo al contempo un supporto costante al mondo dell’assistenza tecnica alle aziende agricole e stimolando sinergie a livello regionale, nazionale e internazionale per assicurare il trasferimento tempestivo dei risultati al territorio.
I settori in cui opera la Fondazione Agrion sono quattro:

  • Frutticoltura: innovazione varietale, architettura e gestione del frutteto, protezione ecosostenibile e biologica dalle avversità, qualità e post raccolta.
  • Orticoltura: innovazione varietale, selezione di autoctoni volte al recupero del
    germoplasma orticolo regionale, messa a punto di strategie di produzione integrata e biologica.
  • Corilicoltura: gestione agronomica del corileto, innovazione varietale, protezione delle avversità.
  • Vitivinicoltura: tecniche colturali ed enologiche, difesa della vite e dell’ambiente, biotecnologie, diffusione dei risultati.

Oggi il lavoro di ricerca e innovazione della Fondazione Agrion è quanto mai fondamentale, poiché occuparsi di produzioni agricole significa interessarsi attivamente della salute delle persone, della salvaguardia dei territori e dell’ambiente, delle sfide legate ai cambiamenti climatici, dell’avvento
delle nuove tecnologie, ma anche contribuire allo sviluppo dell’economia legata alla terra, alla conservazione delle sue tradizioni e della sua cultura, lavorando per il suo futuro.