Soluzioni per il contenimento della Moria del kiwi e della Batteriosi (Pseudomonas syringae pv actinidia)
PARTNER: Settore Fitosanitario Regione Piemonte, UNITO – AGROINNOVA, Fondazione Agrion
ENTE FINAZIATORE: Regione Piemonte
DURATA: Gennaio 2026 – Dicembre 2026
L’obiettivo del progetto è approfondire la conoscenza agronomica di nuovi portinnesti come mezzo di prevenzione nei confronti della sindrome multifattoriale moria del kiwi e valutare nuove strategie di difesa contro il “Cancro batterico dell’actinidia” causato dal patogeno Pseudomonas syringae pv actinidiae.
La superficie coltivata ad actinidia in Piemonte al 31 dicembre 2025 è di 2.942 ettari. Tuttavia, le stime realizzate in collaborazione con i tecnici del coordinamento tecnico frutticolo indicano ancora produttivi circa 1.000 ettari a livello regionale. La situazione è grave e critica per la coltivazione di questa specie frutticola molto importante per il Piemonte. Gli studi condotti fino ad oggi sono stati finalizzati a comprendere l’eziologia della malattia e l’individuazione di pratiche agronomiche innovative (coperture ombreggianti, irrigazione climatizzante, portinnesti) con l’obbiettivo di cercare di prevenire lo sviluppo dei sintomi. Per quanto riguarda le misure di contenimento e prevenzione si è lavorato in modo particolare su aspetti agronomici quali: coperture ombreggianti, irrigazione climatizzante estiva e impiego di portinnesti. È stato verificato che in presenza di coperture, quali ad esempio rete antigrandine nera oppure teli plastici, la comparsa dei sintomi è ritardata e le piante soffrono meno la forte radiazione luminosa estiva. Mentre per limitare gli stress termici è stato rilevato che puntuali irrigazioni sovrachioma riducono la temperatura fogliare e prolungano l’attività fotosintetica delle piante. Occorre continuare lo studio sul comportamento dei nuovi portinnesti che hanno evidenziato risultati incoraggianti che vanno confermati.
Oltre alla moria il “Cancro batterico dell’actinidia” è tornato a minacciare la coltura ed in particolare i nuovi actinidieti messi a dimora più recentemente. La sintomatologia è aumentata in modo significativo nel corso delle ultime due annate con crescente preoccupazione del mondo produttivo. Pertanto, il batterio Pseudomonas syringae pv. actinidiae rappresenta un’avversità cruciale per questa coltura e la recente revoca dell’induttore di resistenza acibenzolar-s-metile (Bion) pone la questione d’individuare un sostituto tra le varie proposte sul mercato eseguendo una sperimentazione specifica su piante in vaso opportunamente inoculate.
RISULTATI ATTESI
- Migliorare le conoscenze sui nuovi portinnesti dell’actinidia e comprendere quale dei materiali a disposizioni sia più idoneo alle caratteristiche pedoclimatiche piemontesi.
- Riguardo alla batteriosi l’obiettivo e risultato atteso è quello di selezionare con una specifica prova in vaso prodotti alternativi all’induttore di resistenza acibenzolar-s-metile recentemente revocato.
DIFFUSIONE DEI RISULTATI
I dati raccolti durante le attività progettuali saranno elaborati e i risultati saranno pubblicati al termine delle attività (indicativamente MARZO 2027) sulla suddetta pagina e saranno consultabili gratuitamente per le imprese e per gli operatori del settore interessati.
PROGETTI COLLEGATI
- KIPOTRA’ 2.0 – La moria del kiwi – Valutazione sull’impiego di innovativi portinnesti come mezzo agronomico per prevenire lo sviluppo dei sintomi”
- KIPOTRA’ – La moria del kiwi – Valutazione sull’impiego di innovativi portinnesti come mezzo agronomico per prevenire lo sviluppo dei sintomi
- SOS – KIWI – From SOil to Soil: origin and remediation to KIWIfruit Vine Decline Syndrome
- KIRIS – LA MORIA DEL KIWI – Approfondimento sull’eziologia e strumenti di prevenzione e difesa
- KIRIS – Ricerca di soluzioni funzionali per prevenire e combattere la moria del kiwi
- KIMOR – La Moria del kiwi – Un approccio sperimentale per chiarirne l’eziologia e mettere a punto strumenti di prevenzione e difesa
