BANDO: Contratti di Filiera e di Distretto (V bando)
CONTRATTO DI FILIERA: SUSTAINABLE NUTS: SOSTENIBILITA’ PER LA FILIERA DELLA FRUTTA IN GUSCIO ITALIANA
ENTE FINANZIATORE: Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – MASAF
IMPORTO PROGETTO: 425.000,00 euro
IMPORTO FINANZIATO: 425.000,00 euro
CODICE UNICO DI PROGETTO (CUP): CFDA5131/15/J49J21015840001
DATA AVVIO ATTIVITÀ PROGETTO DI RICERCA: 01/04/2025
DATA CONCLUSIONE ATTIVITÀ PROGETTO DI RICERCA: 30/06/2028
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto di ricerca facente parte del Contratto di filiera “Sustainable nuts: sostenibilità per la filiera della frutta in guscio italiana” nasce dalla forte crescita della superficie coltivata a noceto nel nord Italia e dalle criticità che ne ostacolano lo sviluppo: un clima umido, favorevole a malattie fungine e batteriche, la comparsa di insetti alloctoni, la progressiva riduzione dei principi attivi disponibili, in particolare del rame, e l’insufficienza delle sole risorse delle singole aziende. Gli investimenti in questo comparto richiedono capitali importanti e tempi di rientro lunghi, per cui è fondamentale fornire agli operatori strumenti tecnici affidabili per proteggere la coltura. Per rispondere a queste esigenze, il progetto prevede attività di ricerca e sperimentazione su difesa fitosanitaria, monitoraggi, fisiologia, fertilizzazione e innovazione varietale, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e migliorare competitività e sostenibilità della coltivazione del noce.
In particolare, il progetto è strutturato in quattro differenti WP, con relative attività. Si riporta di seguito il dettaglio:
WP1 – Difesa da batteriosi, prodotti alternativi al rame
- Attività 1.1 – Difesa da Xanthomonas – Alternative al rame. Prove sperimentali per confrontare le prestazioni dei diversi formulati rameici e valutare prodotti alternativi non chimici o a basso impatto ambientale, con l’obiettivo di contenere l’uso del rame.
WP2 – Difesa da patogeni fungini (NAB)
- Attività 2.1 – Noci con mallo/gheriglio nero (NAB-Necrosi Apicale Bruna). Prove di campo e di laboratorio per valutare prodotti chimici ammessi su altre colture ma non autorizzati su noce, prodotti impiegati in altri areali produttivi e prodotti alternativi a basso impatto per la protezione dei frutti.
WP3 – Monitoraggi fitopatologici, fisiologici e di fertilizzazione
- Attività 3.1 – Monitoraggio e valutazione dei danni da Garella musculana ed Ectomyelois ceratoniae. Monitoraggio della presenza e dei danni provocati da questi Garella musculana ed Ectomyelois ceratoniae, con prove di confusione sessuale e strategie insetticide.
- Attività 3.2 – Difesa nei confronti dell’Eriofide del noce. Identificazione delle specie presenti, studio del ciclo biologico e valutazione di possibili strategie di difesa.
- Attività 3.3 – Calibrazione del modello previsionale XANTHO-Cast. Verifica dell’efficacia del modello XANTHO-Cast nella difesa dalla batteriosi e miglioramento della sua calibrazione.
- Attività 3.4 – Fisiologia del noce nella riduzione della NAB. Valutazione dell’effetto dello stress idrico sull’incidenza dei danni da NAB.
- Attività 3.5 – Fertilizzazione del noce: monitoraggio delle concimazioni e dei loro effetti. Monitoraggio delle concimazioni e dei loro effetti sulla coltura, per bilanciare i piani di fertilizzazione ed evitare carenze e perdite di nutrienti.
WP4 – Innovazione varietale
- Attività 4.1 – Innovazione varietale, le nuove varietà di noce sul territorio piemontese. Scouting e screening varietale di cultivar e selezioni avanzate di noce, con compilazione di schede pomologiche e una relazione di confronto per individuare i materiali con le migliori performance.
Tutti i risultati ottenuti nell’ambito delle attività sopra citate saranno resi disponibili nella sezione “Risultati” della presente pagina web.
OBIETTIVI
Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sostenibilità della filiera del noce, fornendo risposte concrete alle principali criticità che oggi interessano la coltura. In un contesto caratterizzato dai cambiamenti climatici, dalla progressiva riduzione delle sostanze attive disponibili e dalla diffusione di nuovi parassiti e fitofagi, si intende contribuire alla riduzione delle perdite produttive e al miglioramento della qualità e della redditività delle produzioni.
Il progetto mira a promuovere un modello di coltivazione più sostenibile e resiliente, in grado di ridurre la dipendenza dagli input chimici e di affrontare in modo più efficace le problematiche fitosanitarie emergenti, salvaguardando al contempo la produttività e la qualità delle produzioni. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta allo scouting varietale e alla disponibilità di materiali maggiormente adattati alle nuove condizioni ambientali e alle esigenze della filiera.
Nel complesso, l’intervento intende contribuire a rendere la coltivazione del noce più competitiva, meno rischiosa e maggiormente sostenibile nel medio-lungo periodo, creando le condizioni per il consolidamento e l’eventuale ampliamento delle superfici coltivate.
RISULTATI ATTESI
Il progetto si propone di definire strategie di difesa sostenibili contro la batteriosi, i patogeni fungini e i nuovi fitofagi del noce, con una riduzione dell’impiego di rame e, più in generale, di agrofarmaci. Sono attesi dati di efficacia sia su prodotti alternativi al rame, sia su prodotti già ammessi su altre colture ma non ancora autorizzati su noce, utili a ridurre le perdite di produzione nelle annate più difficili. Verrà inoltre calibrato il modello previsionale per la batteriosi, così da rendere i trattamenti più mirati e ridurre costi e impatto ambientale.
Il progetto mira inoltre a fornire indicazioni sull’effetto dello stress idrico nello sviluppo della Necrosi Apicale Bruna e sull’efficacia dei piani di concimazione attualmente in uso, per bilanciare gli apporti nutritivi. Saranno inoltre disponibili dati relativi a cultivar produttive, di qualità e tolleranti a patogeni e fitofagi, ampliando così le possibilità di scelta degli operatori e permettendo di differenziare le epoche di raccolta.
DIVULGAZIONE E DIFFUSIONE DEI RISULTATI
Ai sensi dell’art. 31 del Regolamento (UE) n. 702/2014, i risultati del progetto sono resi disponibili gratuitamente a tutte le imprese interessate del settore agricolo e rimarranno pubblicati sul presente sito per almeno cinque anni dalla conclusione del progetto.
REFERENTE SCIENTIFICO E CONTATTI
Dott. Matteo Bontà – m.bonta@agrion.it
