Acronimo: LAN-GAN
ENTE FINANZIATORE: Regione Piemonte
DURATA: Gennaio 2025 – Dicembre 2025
In questi anni l’arrivo di nuovi insetti alloctoni ha arrecato gravi danni alle produzioni agricole in Piemonte. In particolare il moscerino dei frutti Drosophila suzukii, dittero di origine asiatica le cui prime segnalazioni fuori dal suo areale di origine risalgono al 2008, ha causato ingenti danni alle coltivazioni di piccoli frutti, a ceraseti e a vigneti, sia in coltivazioni biologiche che convenzionali, causando un deciso incremento nel numero di trattamenti insetticidi necessari per la difesa di queste colture.
La difesa contro il fitofago risulta ad oggi molto complessa in quanto le uova vengono deposte all’interno dei frutti sani durante le fasi finali della maturazione e le larve svolgono il loro ciclo completamente riparate all’interno della polpa del frutto. Per questo motivo la lotta si pone l’obiettivo di contrastare la presenza degli adulti, cercando di ridurne la riproduzione e la conseguente ovideposizione all’interno del frutto. L’alto numero di generazioni, la polifagia della specie e la possibilità di infestazione anche su piante spontanee rendono molto difficile la difesa delle coltivazioni, abbinata anche alla scarsa disponibilità di insetticidi registrati ed efficaci e la difficoltà di rispettare i relativi tempi di carenza, dovendo intervenire in fase di pre-raccolta. Oltre agli aspetti collaterali dell’incremento dei trattamenti insetticidi su numerose colture, come l’impatto sull’entomo e acarofauna utile, con sviluppo di infestazioni di fitofagi e fitomizi secondari (es. acari tetranichidi e cocciniglie), i possibili rischi per la salute di produttori e consumatori e di inquinamento di suolo e acqua, si registra una forte contrazione dei margini di guadagno per le coltivazioni interessate, a causa dei costi per la difesa diretta o indiretta (con le reti).
Un progetto di lotta biologica, coordinato dal Servizio Fitosanitario nazionale e dal CREA, è partito nel 2021 per l’introduzione del parassitoide specifico Ganaspis brasiliensis.
Già nel 2021 è iniziato il rilascio nel territorio piemontese del parassitoide in tre località del Cuneese, ad opera della Fondazione Agrion, con parassitoidi forniti dalla Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige, istituzione che aveva provveduto a redigere il Risk Assessment per l’introduzione di questo parassitoide, ottenendo il parere favorevole del Ministero per la Transizione Ecologica, e che aveva avviato la moltiplicazione in laboratorio di questo insetto utile.
Il presente progetto, prevede, per il 2025, il rilascio dei parassitoidi in una decina di siti con il materiale reperito presso la Fondazione E. Mach per rafforzare la presenza della popolazione.
Le attività del progetto saranno distinte in tre distinti work packages (WP):
- WP1 Acquisizione del parassitoide e individuazione dei siti di rilascio
- WP2 Conservazione del parassitoide e effettuazione dei lanci
- WP3 Elaborazione risultati e trasferimento
