FA.PI – CAMPAGNA 2025

L’annata agraria 2025 è stata dedicata ad una prima trance di rigenerazione e descrizione degli ecotipi forniti dalla Banca del Germoplasma del DISAFA-Genetica Agraria dell’Università di Torino. Nello specifico i materiali coinvolti erano 22 (tab. 1).

Tab. 1: Elenco materiali rigenerati nel 2025.

Su sedici ecotipi l’attività realizzata ha previsto, oltre alla rigenerazione del seme, la compilazione di schede pomologiche per la loro caratterizzazione. Le accessioni evidenziate in giallo in tabella sono quelle che al termine del biennio di attività verranno proposte per l’iscrizione alla Banca Dati dell’Anagrafe Nazionale. Per questo, oltre alla rigenerazione del seme, sono state oggetto di una descrizione approfondita impiegando schede pomologiche previste dal protocollo di iscrizione. Dovendo procedere alla loro iscrizione all’Anagrafe Nazionale, a differenza degli altri sedici ecotipi, verranno nuovamente seminati nel corso del 2026 per un’ulteriore conferma dei dati.

Il 13 giugno, dopo il posizionamento delle canne da parte del produttore, è stata eseguita la semina manuale dei 22 ecotipi. Alle attività progettuali sono state dedicate 3 file di capanne con un sesto di impianto di 0,9 m tra le file della bina e 1,3 metri tra le bine e tra le postarelle lungo la fila 35-45 cm. Ogni accessione è stata seminata in blocchi di 3×3 capanne, per un totale di 9 capanne. Per ogni ecotipo, nelle prime 3 capanne delle tre file (nel punto di incontro delle 4 canne) è stata posta una bandella insieme ad un cartellino con la sigla identificativa dell’ecotipo per facilitarne il riconoscimento, soprattutto nel periodo di massimo sviluppo vegetativo. La semina è stata eseguita posizionando 4 semi per ogni canna della capanna, portando a 16 semi per capanna e 144 semi per accessione (fig. 1).

Fig. 1: Disposizione delle file e delle capanne per ogni accessione (esempio Ecotipo VLO007).

Nelle settimane seguenti sono stati eseguiti i rilievi riguardanti la percentuale di germinazione con il conteggio delle plantule emerse per ciascuna canna della fila centrale, fila da cui verrà poi raccolta la produzione al fine della rigenerazione. Tale operazione è stata condotta per ogni accessione al fine di stimare la produzione totale, in funzione del numero di piante effettivamente emerse e regolarmente sviluppatesi nel corso del ciclo colturale.

Fig. 2: panoramica dell’appezzamento al 26/06/2025.

Con il progredire dello sviluppo vegetativo sono stati eseguiti i primi rilievi morfo-agronomici relativi alla vigoria, al grado di copertura fogliare e alla colorazione delle foglie. Per ciascuna accessione è stata compilata una scheda pomologica dedicata, nella quale sono stati valutati e registrati tutti i parametri osservati. Nel periodo compreso tra luglio e agosto sono stati infine raccolti i dati relativi allo sviluppo delle piante, alle caratteristiche morfologiche del fiore, alla forma e alla colorazione dei baccelli e dei semi, nonché ulteriori annotazioni ritenute rilevanti ai fini della caratterizzazione dei materiali in studio.

Fig.3 Fiore di Lamon

Fig. 4 Fiore di Borlotto Gigante di Cuneo

Nel mese di settembre sono state effettuate le operazioni di raccolta manuale, nel rispetto della scalarità di maturazione delle diverse accessioni. Durante la raccolta, per ciascuna accessione, sono state impiegate tre cassette per fagiolo (dimensioni 30 × 40 × 20 cm), corrispondenti alle tre capanne della fila centrale. All’interno di ciascuna cassetta è stato inserito un cartellino identificativo riportante il numero dell’accessione e della relativa capanna, al fine di garantire la tracciabilità del materiale raccolto.

Fig.5  Borlotto Gigante di Cuneo

Fig.6  Regina Rossa di Centallo

Fig.7   Rampicante di Vigevano

Le operazioni di raccolta sono state eseguite procedendo esclusivamente alla raccolta dei baccelli giunti a completa maturazione fisiologica.

Le cassette contenenti il prodotto raccolto sono state quindi utilizzate per effettuare, per ciascuna capanna di ogni accessione, le determinazioni produttive e qualitative, in particolare:

  • peso totale della produzione;
    • conteggio totale dei baccelli;
    • classificazione dei baccelli in base al numero di semi contenuti;
    • determinazione del peso delle diverse classi di baccelli;
    • peso della produzione sgranata.

I semi ottenuti sono stati collocati in cassette e posti in ambiente areato per ridurre la percentuale di umidità e successivamente posti in freezer per evitare infestazioni da parte del tonchio (Acanthoscelides obtectus). Nel Gennaio 2026 i nuclei di seme ottenuti sono stati consegnati alla Banca del Germoplasma per la conservazione a lungo termine.

Fig.8 Bianco di Bagnasco

Fig.9  Rampicante scarlatto

Fig.10  Rampicante di Vigevano

Fig.11 Bianco di Bagnasco

Fig.12 Bianco di Bagnasco

Fig.13 Borlotto di Entraque

Fig.14 Del Burro 

Fig.15 Lingua di Fuoco

Fig.16  Borlotto sanguigno