Accordo quadro tra Fondazione Agrion e SATA S.r.l.

Una nuova collaborazione strategica per lo sviluppo dell’agricoltura piemontese. Lunedì 22 novembre 2021, in occasione del Convegno “Emergenza elateridi su Patata. Quali strategie per il futuro?”, il presidente di Agrion, Giacomo Ballari, e il presidente di SATA S.r.l., Giuseppe Concaro, hanno siglato un accordo quadro di collaborazione, di validità triennale, per la realizzazione di attività…

CONVEGNO “EMERGENZA ELATERIDI SU PATATA” – QUALI STRATEGIE PER IL FUTURO?

Negli ultimi anni si è assistito a un costante calo delle superfici destinate alla coltivazione della patata, concentrate in prevalenza nella provincia di Alessandria, a causa dell’incremento progressivo dei danni ai tuberi in raccolta da parte dei cosiddetti “ferretti” (larve di alcune specie di coleotteri Elateridi, in particolare appartenenti al genere Agriotes). Quest’anno, il danno…

I tecnici di Fondazione Edmund Mach in visita presso il Centro Sperimentale orticoltura fragola e piccoli frutti di Fondazione Agrion

I tecnici della Fondazione Edmund Mach di Trento – Centro Trasferimento Tecnologico Unità fragola, piccoli frutti e castagno con sede a Vigalzano di Pergine Valsugana, hanno fatto visita al Centro Sperimentale orticoltura, fragola, piccoli frutti e castagno di Fondazione Agrion con sede di Boves, per il consolidato rapporto di collaborazione instaurato tra i due centri…

AGROINNOVA e AGRION raccontano l’agricoltura piemontese attraverso le novità della difesa delle colture ortofrutticole

Agroinnova, Il Centro di Competenza dell’Università di Torino, e AGRION tornano con gli Incontri Fitoiatrici e le ultime novità della ricerca nel settore ortofrutticolo piemontese. L’incontro, organizzato da Agroinnova, Centro di Competenza dell’Università di Torino, e dalla Fondazione Agrion di Manta, mira a fare il punto sulle ultime novità della ricerca nel settore ortofrutticolo. Gli…

IN-GEST SOIL

Come riportato nell’introduzione del Piano Nazionale sulla Biodiversità di Interesse Agricolo “Negli ultimi 50 anni, l’uomo con le sue attività produttive ha modificato profondamente la base ecologica del mondo vivente e in molti casi il danno arrecato è irreversibile. La riduzione della varietà delle forme viventi e degli ambienti e la semplificazione dei paesaggi, ossia la perdita di biodiversità, dovuta all’attività umana, sia in termini di sovra-sfruttamento delle risorse naturali, sia di alterazioni dell’ambiente, è oggi uno dei problemi di maggiore importanza su scala mondiale.”